Si espande il progetto di assistenza e formazione sanitaria sul territorio malgascio supportato da Biofarma Group

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Autonomia, formazione, sostegno concreto. In queste poche parole sono riassunti gli obiettivi del “Progetto Madagascar”, iniziativa di supporto, assistenza e formazione sanitaria per l’Ospedale Vezo di Andavadoaka, in Madagascar, che oggi si avvia alla sua seconda di fase di sviluppo, estendendo il suo raggio di azione e assistenza ad altri distretti del territorio malgascio.

Nato nel 2016 dall’impegno del Dott. Michele Sari, giovane farmacista allora appena laureato, e realizzato grazie alla collaborazione di Biofarma Group – realtà industriale di riferimento nell’ambito della formulazione, produzione e confezionamento di integratori alimentari, dispositivi medici, farmaci a base di probiotici e cosmetici esclusivamente conto terzi – il progetto ha raggiunto il suo primo importante risultato con la realizzazione del laboratorio galenico, creato al fine di favorire la produzione in loco di famaci utili alla cura delle patologie più diffuse, causate principalmente dalla scarsa igiene e dalla carenza d’acqua pulita.

Michele Sari

“È stata la prima grande sfida e l’abbiamo superata con successo, anche grazie all’aiuto di Biofarma Group. Il laboratorio galenico è oggi una struttura consolidata, con due persone locali impiegate a tempo pieno, che lavorano ormai in modo completamente autonomo” – spiega il Dott. Michele Sari, responsabile del progetto. – “La struttura di Vezo oggi offre assistenza quotidiana a oltre 125 persone ed è in grado di effettuare 5 interventi chirurgici di diversa tipologia. Grazie alla produzione galenica, vengono offerte terapie personalizzate per le varie patologie di cui sono affetti adulti e bambini del luogo, come creme antifungine, terapie per la tubercolosi e antibiotici”.

Il centro, inoltre, è diventato un punto di riferimento locale per la formazione del personale sanitario: organizza infatti corsi formativi per infermieri, ostetriche e lo staff medico, figure che sono anche coinvolte in attività di pronto intervento per combattere la malnutrizione infantile, ancora molto presente nel territorio africano.

 

Siamo pronti per iniziare adesso una seconda fase di ampliamento del progetto chiamata “FANDAY SOA”, nel quale coinvolgeremo altri distretti della zona a Sud di Toliara con l’obiettivo di rendere autonomi e più performanti i centri di assistenza locali come già fatto all’Ospedale di Vezo, per offrire ai pazienti un servizio di presa in carico e cura a 360 gradi, rivolto anche alle loro famiglie” – continua il Dott. Sari.

Bambino africano

La principale e sostanziale differenza con l’attività medica occidentale è infatti rappresentata da una presa in carico totale della persona non solo dal punto di vista medico, ma anche informativo e educativo. Oltre alle cure, vengono realizzate due tipologie di attività formative: la prima è dedicata al personale sanitario della zona e si focalizza sulle principali patologie presenti in queste aree e sui protocolli di utilizzo dei farmaci. La seconda vede, invece, l’istituzione di percorsi volti ai ragazzi, anche grazie alla collaborazione con le scuole. Tra i principali temi vi sono la conoscenza e la gestione della gravidanza, le patologie sessualmente trasmissibili e la tubercolosi, malattia ancora molto diffusa in Madagascar.

Gabriella Tavasani

Il progetto Madagascar è nato, si è sviluppato e si mantiene in vita con l’obiettivo di dare un aiuto concreto, sia attraverso la fornitura di prodotti sia mettendo a disposizione competenze e formazione per il personale medico, tutto a beneficio delle comunità locali” – commenta Gabriella Tavasani, fondatrice di Biofarma Spa insieme a Germano Scarpa, attuale Presidente di Biofarma Group. “Abbiamo appoggiato sin da subito l’iniziativa del Dott. Sari e crediamo ancora nell’enorme valore di questo progetto che esprime in modo reale e tangibile tutti quei valori di solidarietà, inclusione e condivisione, educazione e cultura della salute che sono pilastri della nostra identità aziendale. Essere parte attiva di questo progetto significa per noi essere socialmente responsabili e contribuire al miglioramento della vita delle persone, con un impatto positivo e diretto nella loro quotidianità”.

Solid oral care

Biofarma Group continua a sostenere il progetto anche attraverso l’invio di prodotti in grado di rispondere alle necessità di salute della comunità malgascia, come le nuove formulazioni solide per l’igiene orale sotto forma di dentifrici e collutori in compresse masticabili.

L’igiene orale costituisce ancora oggi un’importante problematica in quest’area del mondo e, come sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’alto rischio di malattie orali è legato a diversi fattori, in particolare dalla difficoltà di accesso all’acqua potabile e alle strutture sanitarie, oltre al basso livello di istruzione e alle condizioni di vita precarie.

Biofarma Group ha messo a punto questa formulazione solida per l’igiene orale che presenta diversi vantaggi, primo tra tutti un utilizzo che non necessita di acqua, garantendo le stesse prestazioni di pulizia e igiene delle soluzioni classiche di dentifricio e collutorio. Le compresse di dentifricio sono infatti formulate con agenti detergenti selezionati per pulire accuratamente denti e gengive, con maggiore concentrazione di principi attivi che contribuiscono a neutralizzare gli acidi della placca. Questa soluzione ‘waterless’ si rivela quindi particolarmente utile in contesti in cui la scarsità d’acqua costituisce un grave problema per la salute, ed è un esempio di come innovazione e tecnologia possano mettersi al servizio dell’assistenza e della cura.

“In Biofarma siamo da sempre impegnati nel realizzare prodotti e soluzioni a elevato contenuto d’innovazione, avvalendoci di tecnologie in costante evoluzione” – continua Gabriella Tavasani. “La nostra ricerca e sviluppo non mira però solo ad essere all’avanguardia, ma anche alla creazione del valore che possiamo generare intorno ad ogni prodotto. In questo senso, guardiamo al futuro, e vogliamo essere sempre più sostenibili e funzionali alle nuove necessità di cura delle persone”.

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